domenica 13 aprile 2014

ma i bambini hanno diritti?


Ho letto di una suora stuprata da un religioso, e rimasta incinta.
Capisco che avesse deciso di rinunciare al bambino.
Una suora, cioè una persona che aveva fatto una scelta di vita diversa da qulla della maternità che all'improvviso, in seguito ad uno stupro, si trova di fronte ad un bambino nato da questa violenza intollerabile.


A venti giorni di età il bimbo viene affidato ad una coppia,  con cui rimane fino a qualche giorno fa.
Oggi il bambino ha 2 anni e 4 mesi e la coppia aveva intrapreso la procedura per adottarlo.

Ad un certo punto la madre fisica decide di richiederlo per sé e il Tribunale, in seconda istanza, decide di riaffidarlo a lei.


Mi domando: tra il diritto della madre fisica a riaverlo con sé, e il diritto del bambino alla tranquillità, quale dei due diritti bisogna privilegiare?
Io non ho dubbi: il bambino è rimasto con due persone,  dai 20 giorni ai 2 anni e 4 mesi, è rimasto con queste due persone nel periodo di tempo più importante in cui si costruisce la propria personalità.
Quelle due persone sono per lui la mamma ed il papà.

Provo ad immaginare cosa avrà pensato il bambino quando è stato staccato da quelli che erano ormai i suoi genitori, ed è stato affidato ad una persona per lui sconosciuta, che vive in un convento, e cioè in un ambiente per lui estraneo.
Chissà quali saranno le sue fantasie quando tenterà di capire cosa gli sta succedendo.




Nessun commento :

Posta un commento