Secondo quanto si è letto sulla stampa, nel sud d'Italia i cittadini dovrebbero essere al riparo da attentati dell'Isis. Come mai?
Per la presenza della Mafia, che non gradirebbe infiltrazioni di altro tipo nei territori da lei controllati.
Capito? I cittadini del Sud dovrebbero dire grazie alla Mafia e non allo Stato per la loro protezione.
Ma che Nazione è la nostra?
domenica 6 dicembre 2015
La Mafia e l'Isis
lunedì 1 settembre 2014
don Ciotti, la mafia e lo Stato italiano
sabato 23 aprile 2011
omicidio Rostagno
Veniamo a sapere che sono state ritrovate delle carte che avrebbero potuto indirizzare il procedimento in ben altro modo rispetto a quello che fu fatto.
Cosa fu fatto? Venne arrestata la sua compagna.
Inoltre, le carte ritrovate, se ho ben capito, erano già agli atti. Semplicemente e non si sa come, erano state smarrite.
Oggi veniamo a scoprire che, oltre a denunciare episodi e personaggi mafiosi, dalla sua radio in Sicilia, stava indagando su Licio Gelli.
domenica 20 settembre 2009
navi cariche di veleni nei nostri mari
Leggo sull'Espresso di questa settimana un servizio sulla nave dei veleni recentemente scoperta nel mare della Calabria.
Vengono riportate le dichiarazioni di un mafioso pentito che afferma di aver affondato anche altre navi cariche di veleni, per incarico di politici italiani, tra cui cita Craxi e De Mita.
Non so quanto ci sia di vero in questi racconti, ma ho capito bene di cosa si tratta?
Politici italiani avrebbero commissionato a mafiosi, naturalmente a pagamento, lo smaltimento illegale di intere navi cariche di pericolosi veleni, a volte scorie radioattive.
Ben coscienti che l'inabissamento nel nostro mare lo avrebbe inquinato in maniera terribile, mettendo in sicuro pericolo la salute degli Italiani, cancro eccetera.
martedì 15 settembre 2009
sulla mafia
http://temi.repubblica.it/micromega-online/la-mafia-il-potere-e-la-cultura/
venerdì 1 maggio 2009
due brutte notizie della settimana
Sapevo già che più o meno in tutti i licei, istituti tecnici ecc. la droga e lo spaccio sono normalmente presenti. Ma questo mercoledì la giornalista ha denunciato la diffusione della droga anche nelle scuole medie.
A bambini di undici anni viene venduta cocaina.
La Palombelli argomentava che i partiti non dovrebbero perder tempo a discutere di problemi e beghe interne ai partiti stessi, ma dei problemi della popolazione.
E' poco grave che bambini di undici anni si facciano di cocaina?
Seconda brutta notizia, tra le tante: c'è il tentativo di togliere l'obbligo di denuncia dei tentativi di estorsione mafiosa, per gli imprenditori che abbiano avuto appalti pubblici.
Se già è grave la cosa in sé, che un imprenditore che ha potuto godere dell'opportunità di un appalto pubblico non denunci un'ingerenza mafiosa nell'appalto, è intollerabile...
Io come cittadino non glielo dò questo permesso.
giovedì 16 aprile 2009
terremoto in Abruzzo: parabola dell'Italia?
Circa 300 morti, più di 1.000 feriti, decine di migliaia di sfollati.
Caduti: l'edificio della Prefettura(simbolo dello Stato e del Governo), l'Ospedale (inaugurato nel 2.000), la Casa dello Studente, più di un terzo delle case.
Con un sisma di questa entità, in Giappone o in California, zone sismiche anch'esse, non ci sarebbe stato nessun morto.
Ma il Presidente del Consiglio afferma che per lui non c'è stato dolo.
Perché tutti questi edifici sono crollati e tante persone in Abruzzo sono morte?
Per un solo motivo: nel cemento armato, non c'erano cemento ferro e staffe, ma sabbia, in alcuni casi sabbia del mare.
Cosa se ne deduce? Che le autorità preposte non hanno concesso gli appalti a società idonee che lavoravano bene e usavano materiali adatti.
Possibile che lo abbiano fatto per ingenuità? Assurdo anche solo pensarlo.
E' apparso chiaro a tutti che c'è stato un intreccio tra politica e mafia.
Io questo lo chiamo un omicidio di massa: quando per lucrare soldi, si usa sabbia al posto del cemento armato, si sa a cosa si va incontro, soprattutto in zona sismica.
Credo che l'Italia sia messa peggio ancora di come credessi.
sabato 31 gennaio 2009
ancora sulla manifestazione di Piazza Farnese
Sulla stampa si sono fatte molte chiacchiere su una presunta offesa di Di Pietro al Presidente della Repubblica.
Sono andata a guardare ed ascoltare la registrazione su Micromega, vedi post precedente sulle accuse di Di Pietro al Presidente Napolitano, e ho riscontrato che si trattava di bugie.
Silenzio assoluto della stampa invece, riguardo alle dichiarazioni dei parenti delle vittime della mafia.
Mi riferisco soprattutto al fratello di Paolo Borsellino, che fa delle accuse pesantissime ad alcuni politici; accuse tanto pesanti da meritare, se non vere, una denuncia immediata.
E la stampa che cosa ha fatto? Non ha né commentato né riportato una notizia esplosiva, e ha deviato l'interesse dei lettori su una notizia inesistente, ossia sulla presunta offesa al Presidente della Repubblica.
Perché?
Ma veniamo alle accuse di Salvatore Borsellino.
Riferisce che prima di essere assassinato, suo fratello ebbe un incontro con Mancino, attuale vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, da cui uscì sconvolto.
In quell'incontro sarebbe stato prospettato al giudice un accordo dello Stato con la mafia.
Paolo Borsellino, poco dopo, fu fatto saltare in aria con la sua scorta.
Salvatore Borsellino considera la morte del fratello un omicidio di stato, a causa del suo rifiuto di aderire a quel patto immondo.
L'onorevole Mancino si difende negando di aver mai incontrato il giudice Borsellino. Dichiara anzi di non aver mai saputo neanche che faccia avesse Paolo Borsellino.
Ma come è possibile, dato che Mancino, allora ministro dell'Interno, certamente aveva partecipato alle esequie del giudice Falcone, durante le quali Paolo Borsellino portò a spalla la bara del giudice assassinato?
Ma c'è di più, mi sembra che Salvatore Borsellino chiami direttamente in causa per la soppressione del fratello, il Sisde, ossia i nostri servizi segreti.
Mi sembrano affermazioni gravissime. Per ora tutto tace riguardo ad esse.