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sabato 23 dicembre 2017

mercoledì 19 novembre 2014

Umberto Veronesi, "Il mestiere di uomo".


E' uscito ieri un libro autobiografico di Umberto Veronesi, famoso oncologo italiano.

Il libro si intitola "Il mestiere di uomo" ed è edito da Einaudi.
Ne ho letto alcuni estratti sul quotidiano "La Repubblica".
L'autore racconta di essere nato in una famiglia non benestante, di essere rimasto presto orfano di padre, e di aver stabilito un rapporto forte col parroco del luogo, un religioso non convenzionale.
Racconta poi come, da puntuale chierichetto qual era nell'infanzia, si sia allontanato dalla religione.
Grande importanza ha avuto per lui l'esperienza della Seconda Guerra Mondiale, in cui furono mandati ad uccidersi reciprocamente ragazzi che si trovavano su sponde opposte,  e di Auschwitz
A questo punto nacque in lui la domanda: come può permettere Dio queste cose?
Veronesi racconta che in un primo momento voleva diventare psichiatra, per capire da quali menti malate e da quali meccanismi possano sorgere certe decisioni negli uomini.
Gli capitò invece di entrare in un reparto di oncologia, ricordiamoci che Veronesi è nato nel 1925, e che ai tempi in cui entrò in quel reparto, le cure per i tumori erano alquanto inefficaci.
E qui, vedendo bambini che morivano di tumore giorno per giorno invasi dalle metastasi, gli accade di fare le stesse riflessioni che aveva fatto per Auschwitz: ma se Dio esiste, come può permettere una cosa del genere? Fino ad arrivare a dire che il cancro è la prova che Dio non esiste.


Dall'articolo su Repubblica sono derivate molte polemiche, soprattutto sui giornali di destra, abituati ad ostentare un'osservanza che a me appare molto ipocrita, per i dettami della Chiesa cattolica.
Un quotidiano ha addirittura tentato di ridicolizzare le posizioni di Veronesi parlando di un nonnino novantenne...
Non sono mancate le dichiarazioni di Zichichi: "L'esistenza del mondo è la prova dell'esistenza di Dio", di aristotelica memoria. Se fosse così semplice...

Le mie riflessioni sono queste: dal punto di vista scientifico non si può affermare né che Dio ci sia né che non ci sia, quindi ognuno dovrebbe essere libero di seguire i suoi convincimenti, nel rispetto di quelli altrui.
Detto questo, sono molti coloro che si sono chiesti, compresi alcuni teologi: ma se Dio esiste come può permettere il male nel mondo? vedi il discorso su Auschwitz, i bambini sofferenti per il cancro, la stoltezza delle guerre.


La Chiesa risponde che Dio vuol metterci alla prova, ma questo mi sembrerebbe mettere in atto una specie di teatrino da parte della divinità.
Tant'è che alcuni teologi, proprio perché è umanamente impossibile accettare l'idea di un dio immensamente buono che accetta il male e sofferenze indicibili, parlano di un dio minore, non un creatore, ma solo una specie di governante del creato; mi sembra anche questa una posizione inconcludente.
Messa alle strette la Chiesa conclude che le intenzioni divine sono imperscrutabili e così evita di rispondere.


La mia personale posizione è vicina a quella di Feuerbach e di Freud: Dio, o meglio l'idea di Dio,  è una proiezione umana.
Una proiezione dettata dalla paura di fronte al mondo, e dalla necessità di avere un Padre onnipotente a cui rivolgersi. 

Anch'io mi sento così, debole di fronte a tutto ciò che non è in mio potere controllare, con la continua tentazione, che risale alla mia infanzia, di affidarmi e chiedere aiuto a chi tutto può.
Ma penso che questo essere, che ognuno plasma nella mente a suo piacimento, non ci sia.





sabato 29 settembre 2012

l'ora di religione

Per una volta che il ministro dell'Istruzione pubblica, Profumo, aveva avuto una buona idea, lo hanno attaccato tutti.

Cosa aveva detto di così terribile Profumo? Aveva detto che in un'epoca multiculturale come la nostra, non trovava giusto che l'ora di Religione fosse riservata solo alla religione cattolica, ma che sarebbe stato meglio dedicare quell'ora alla Storia delle Religioni.

Mi sembra una proposta giusta, che guarda  ai diritti di tutti i cittadini, e di buon senso.

C'è anche da sottolineare il fatto inaccettabile che l'ora di Religione è pagata dallo Stato, ma è gestita dalla Chiesa, in quanto i docenti di quell'ora vengono per l'appunto nominati dalla Chiesa cattolica.
Per la serie: sudditanza del presunto Stato laico alla Chiesa.



giovedì 1 dicembre 2011

libertà di scelta e Stato laico



Passati 2 giorni, dopo la scelta di morte di Lucio Magri, sono cominciate le polemiche.

Penso che decidere di uccidersi sia una scelta difficilissima, e che il nostro impulso più forte, forse l'unico impulso naturale che riconosco, sia il desiderio di sopravvivere.
Perciò, per decidere di privarsi della vita, dev'esserci un motivo veramente molto serio, cogente direi.

Al di là del fatto che bisognerebbe porre attenzione alle persone fragili, quelle che tentano spesso il suicidio, che per fortuna non va sempre a segno, e quelle sono chiaramente persone che hanno bisogno di aiuto, il fatto dirimente secondo me è la libertà di scelta delle persone.

Ieri un membro della Chiesa cattolica ha dichiarato che la vita non è nostra ma è di Dio, quindi noi non siamo liberi di disporne. Questa è la posizione della Chiesa cattolica ed è chiaro che avrà valore per i suoi fedeli.

Per i suoi fedeli ripeto, ma la Chiesa cattolica non può avere la pretesa che questa debba essere la posizione dello Stato laico, e costrittivamente imposta ai cittadini.



lunedì 7 marzo 2011

Insegnante pubblico licenziato dalla Chiesa

Un insegnante di religione è stato licenziato perché, pur essendo amatissimo da studenti e colleghi, era gay e favorevole ad un corso di educazione sessuale organizzato dall'Istituto.
Inoltre non era contrario all'installazione di un distributore automatico di preservativi e assorbenti all'interno della scuola.


Ma fino a quando, in una scuola pubblica, un insegnante di religione sarà nominato dalla Chiesa, e pagato dallo stato (laico) ?




martedì 3 novembre 2009

La Corte UE boccia il crocifisso in aula


Riguardo al no di Strasburgo ai crocefissi nelle aule
, quanta ipocrisia nei commenti, anche da parte di esponenti del PD, e quanta paura di perdere l'appoggio delle gerarchie ecclesiastiche!


Il crocifisso ha come sua idonea collocazione gli edifici di culto, i conventi e le case dei fedeli che lo desiderino.

Che il crocifisso sia esposto negli uffici pubblici e nelle scuole, è una grave violazione alla libertà di culto e alla laicità dello Stato, è un'imposizione a chi ha un credo diverso o a chi è agnostico o ateo. Una costrizione ed una sopraffazione.




mercoledì 21 ottobre 2009

perché è giusto che Paola Binetti esca dal PD

Un partito non ha il diritto di cacciare nessuno, senza motivo.
Allora perché è giusto che il PD chieda a Paola Binetti di andarsene? Perché qui un motivo c'è: Paola Binetti, riguardo al progetto di legge sul fine-vita ha detto che voterà in accordo col Pdl, e non con il PD di cui fa parte.

Altro esempio: Paola Binetti ha recentemente votato ancora una volta in accordo con la maggioranza e non con i suoi, contribuendo ad affossare la proposta di legge contro l'omofobia.

Questo che significa? Significa che l'onorevole Binetti vota quasi sempre in disaccordo col suo partito. E perché?
Evidentemente perché non ne condivide le impostazioni e i progetti.

Per essere più espliciti: nel caso della legge contro l'omofobia, non è d'accordo che tutti gli esseri umani, anche quelli con un orientamento sessuale diverso dal nostro abbiano gli stessi nostri diritti, che non siano discriminati perché diversi, non è d'accordo che sia considerata un'aggravante razzista aggredire una persona perché è omosessuale o transessuale.

Peggio ancora riguardo al progetto di legge sul fine-vita, l'onorevole Binetti non pensa che ogni individuo abbia il diritto di scegliere di morire quando la vita sia diventata impossibile e insopportabile a causa di una malattia.
Ha un'opinione eterodiretta: è in accordo con la Chiesa la quale afferma che solo Dio può dare o togliere la vita.

Intendiamoci: io non ho niente da dire a chi decide di regolarsi così per sé stesso, ma ho molto da dire contro chi vuol obbligare tutti , anche i non credenti, ad ubbidire al dettato della Chiesa cattolica.

Non si capisce quindi perché la Binetti voglia insistere a rimanere in un partito di cui non condivide la linea.

** Tra parentesi ancora una volta qui è in gioco la laicità dello Stato. Ripeto: lo Stato è laico e deve garantire il diritto di tutti a fare le proprie scelte, col limite della ragionevolezza e del non danneggiare gli altri. Ma stop ai diktat della Chiesa.




L'ora di religione

L'onorevole Urso, finiano, ha provocatoriamente proposto un'ora di religione islamica.
Fulmini e saette da parte della Lega.

In linea generale non avrei niente in contrario, come non avrei nulla da ridire circa l'introduzione di un'ora di religione ebraica, o buddista o altro.

Nella presente situazione italica però, mi sembra che ci sia una situazione da sanare: propongo l'abolizione dell'ora di religione cattolica, che si presenta come un'ora di indottrinameno e non di legittimo studio di una religione, in quanto legata al Concordato.

A mio parere, perché lo Stato ridiventi padrone in casa sua, riacquisti la sua laicità, cioè la sua capacità e dovere di tutelare tutti i tipi di credenze, deve sganciare lo studio delle religioni da concordati di qualsiasi tipo coi rispettivi rappresentanti religiosi.

Per essere più chiara, propongo, al posto dello studio di questa o quella religione, l'introduzione di un'ora o due di storia delle religioni, con serio intento di comprensione e confronto, e al di là di ogni tentativo di indottrinamento.



giovedì 15 ottobre 2009

su Paola Binetti


Provate a leggere questo articolo, che dà notizie sul pensiero dell'onorevole Paola Binetti e su quanto pensa dell'omosessualità:


il-senso-della-binetti-per-la-laicita/



sabato 21 febbraio 2009

Le ronde: fine dello stato di diritto

Le ronde: fine dello stato di diritto.

L'ha detto la Chiesa cattolica, anche se poi lo ha smentito, come si usa oggi.

Finalmente ce l'ha fatta, la Lega.

Fine dello Stato di diritto perché nessuno di noi, individualmente, ha nessun diritto sugli altri.
Non credevo fosse necessario ricordare che lo Stato nasce perché senza ci sarebbe il ritorno all'homo homini lupus, all'età della pietra.
Ognuno si sentirebbe autorizzato a fare quello che vuole e questo si tradurrebbe in un pericolo continuo per tutti di incontrare sulla propria strada un pazzo, con la pretesa che le sue opinioni siano la legge.

E' per questo che tutti noi rinunciamo ad una parte della nostra libertà in favore di un'entità sovrapersonale, lo Stato appunto, che faccia valere la legge, ossia il rispetto da parte di tutti i cittadini, di un comportamento il più possibile vantaggioso per tutti.

Naturalmente anche gli organi e le persone fisiche che debbono far rispettare questa legge comune condivisa, debbono essere emanazione dello Stato di diritto.
Le ronde invece sono costituite da persone che si autolegittimano da sole per quel compito.
Immagino quanti esaltati saranno pronti ad entrare in azione.


Ho letto su un giornale, che solo per intervento dell'ex giudice Casson è stato votato un emendamento per cui i cittadini che ne vogliano far parte debbono essere senza armi.
Il Presidente della Repubblica ha preso le distanze dal decreto legge, dicendo che ne considera totalmente responsabile il governo.

Unica cosa lieta di oggi: la manifestazione di Piazza Farnese a Roma, in cui migliaia di cittadini hanno espresso la loro contrarietà alla legge che si sta preparando sul testamento biologico, in base alla quale si vorrebbe togliere a ciascuno di noi il diritto a scegliere tra la vita e la morte, qualora ci trovassimo in una situazione sanitaria estrema.

Ho ascoltato il bellissimo discorso del giurista Stefano Rodotà, che ha fatto anche un accenno sulle ronde come uno dei molti elementi di inciviltà e illibertà che ci stanno cadendo addosso.

Speriamo che le dimissioni del leader del PD segnino anche un'inversione di rotta di questo partito, e che torni ad assumere la difesa dello stato laico.




mercoledì 18 febbraio 2009

Parigi, Palazzo di Giustizia



una buona notizia



La Cassazione ha annullato la condanna inflitta dalla Corte d'appello dell'Aquila al giudice Luigi Tosti, che si era rifiutato di celebrare udienze in aule dove era presente il simbolo della religione cattolica.


L'obiettivo del giudice era ed è il rispetto del principio di laicità, la cui violazione, ha sottolineato il magistrato, è permessa in Italia solo alla religione cattolica.

Lo Stato è laico e non dovrebbe permettere l'esposizione negli uffici pubblici, tra cui le scuole, di simboli religiosi.





giovedì 12 febbraio 2009

improvvida sostituzione


Proprio nel momento in cui si va in Parlamento per l'approvazione della legge sul testamento biologico, viene sostituito Ignazio Marino, capo della Commissione Sanità del Senato.

L'iilustre chirurgo, specialista dei trapianti, cattolico, era portatore di una proposta laica di testamento biologico all'interno del PD.

Viene sostituito con Dorina Bianchi, anche lei cattolica, vicina a Fioroni, che condivide la proposta del Pdl, e che ha recentemente votato sul Ddl governativo insieme alla maggioranza.

In conclusione, in un momento cruciale il Pd cambia il suo rappresentante al Senato sul tema del testamento biologico, e mette al suo posto una persona che sostiene la proposta dell'avversario.
Si mormora che l'avvicendamento sia stato deciso per tutelare equilibri interni tra ex Ds e Margherita, e proprio in questo momento dovevate farlo?

Ma che politica è questa del PD?
Ma ancora non ha capito che il suo è un modo di procedere demenziale?
Non ha ancora capito la lezione di Piazza Navona?
Non ha ancora capito che i suoi naturali elettori di sinistra non si sentono più rappresentati, ed è per questo che si rivolgono a Di Pietro?
Quando si deciderà ad inaugurare una linea più razionale, e rispondente alle idee degli elettori che dovrebbe rappresentare?
E cos'hanno a che fare i teodem con gli elettori di sinistra?





mercoledì 17 dicembre 2008

soldi alle scuole private...e calcinacci alle pubbliche

Qualche giorno fa, un rappresentante della Chiesa cattolica, ha rivendicato uno stanziamento di soldi pubblici in favore delle scuole private.

Mi sembra allucinante che nella presente situazione di ristrettezze economiche, per usare un eufemismo, il governo si affretti a riconfermare lo stanziamento. Lo Stato è laico e deve finanziare la scuola pubblica, ovviamente.

Inoltre abbiamo visto quali siano le condizioni delle scuole pubbliche di ogni ordine e grado in Italia, ulteriormente peggiorate dalle avverse condizioni metereologiche; gli studenti di moltissime scuole corrono rischi non indifferenti, e i soldi per riparare gli edifici scolastici non ci sono, dice il governo.

Non si capisce assolutamente perché i cittadini italiani dovrebbero pagare con le tasse anche le scuole private, cioè le scuole in cui vanno i figli dei ricchi o di chi desidera fare una scelta elitaria.

Non si capisce, ma un sospetto viene in mente: neanche la sinistra ha il coraggio di opporsi alle pretese della Chiesa, per non rischiare di perdere l'appoggio dei moderati cattolici, e rinnega in questo modo i suoi principi d'origine.