A proposito del terrorismo islamico, linko un articolo del Fatto Quotidiano:
terrorismo islamico
In questo articolo l’islamologo Branca dice:
“Jihadisti reagiscono all’Occidente che consegna i loro Paesi a despoti locali”. E inoltre
"I fondamentalisti reagiscono alla situazione di stallo totale dei loro
Stati d'origine, dove il dissenso politico non si è
mai potuto esprimere attraverso partiti, sindacati, associazioni
libere".
Mi sembra che l'Occidente, rappresentato dagli USA e da alcuni paesi europei, stiano ripetendo, nei confronti dei paesi arabi, ciò che è triste tradizione degli Stati Uniti, nei confronti dei paesi centro e sud-americani.
Ossia mettere o favorire al potere di questi paesi un fantoccio locale, che invece di rappresentare gli interessi dei paesi in questione, rappresenti gli interessi dei mandanti.
In questa linea mi sembra di poter leggere l'uccisione o il ripetuto tentativo di defenestrare Gheddafi in Libia, Saddam Hussein in Iraq, e Assad in Siria.
Capi che potremmo definire dittatori, certamente non il meglio possibile per un popolo, ma pur sempre politici che intendevano fare gli interessi dei paesi che governavano.
Politici in genere laici, che quindi non fomentavano guerre di religione.
Politici con cui si sarebbero potute stabilire linee commerciali, trattando su un innalzamento dei diritti umani.
Ma questo sarebbe potuto avvenire se l'Occidente fosse stato in buona fede.
venerdì 23 dicembre 2016
Occidente e terrorismo islamico
venerdì 16 gennaio 2015
La satira e il Papa
Non mi è piaciuto Papa Bergoglio quando in aereo, parlando degli omicidi compiuti in Francia contro Charlie Hebdo, ha detto che non condivideva il metodo ma comprendeva in sostanza l'....zzamento dei terroristi per le vignette su Maometto.
Anche lui, ha detto, se gli avessero offeso la madre, avrebbe sferrato un pugno, (e cioè avrebbe usato violenza). E poi non si deve recare offesa alle credenze religiose.
Ho detto all'inizio che non mi era piaciuto papa Bergoglio, poi riflettendo ho pensato che il papa fa il suo lavoro. Le religioni non possono essere democratiche, i dogmi sono incriticabili.
Io però sono laica, e quindi ho il diritto di mettere in dubbio e criticare quel che voglio.
I vignettisti uccisi hanno fatto satira, cioè hanno usato il loro diritto di criticare ed esporre le magagne dei poteri politici e religiosi.
Possono non piacere, a volte possono essere di cattivo gusto, ma la libertà di stampa e di espressione delle idee va tutelata da uno Stato democratico.
Se la satira poi dovesse incorrere nella menzogna, si può ricorrere alla Giustizia.
Metto un link ad un articolo che condivido:
Lia Celi: un catechismo da bullo della fede.
lunedì 25 novembre 2013
democrazia diretta
Sono molto delusa dal Movimento 5 Stelle.
Chiarisco: apprezzo alcuni giovani esponenti del Movimento che siedono in Parlamento, anche se mi auguro che facciano di più e sono arrivata a sperare che costituiscano un gruppo autonomo, uscendo dal Movimento.
Tuttavia, il modo di Grillo di concepire la politica mi è sembrato molto simile a quello dei politicanti che lui critica.
In un momento grave per la nostra nazione avrebbe potuto far pesare i suoi voti, inducendo gli altri partiti e soprattutto il PD a far qualcosa di concreto, dimostrandogli che avrebbero perso la faccia non appoggiando qualcosa di buono.
La sua strategia invece è stata quella di mirare ad elezioni il più presto possibile, anche col Porcellum, sperando di far tabula rasa degli avversari, vincendo col 100%.
E governare col 100% sarebbe democrazia? Io la chiamerei dittatura.
Un altro punto del programma M5S che non mi convince assolutamente è il riferimento alla democrazia diretta.
La democrazia diretta è quella che si praticava nei villaggi dell'antica Grecia dove i capifamiglia si riunivano periodicamente nella piazza principale o sotto un grande albero, discutevano e prendevano le decisioni a maggioranza.
Ma questo in nazioni costituite da decine di milioni di abitanti non è possibile, sono necessari rappresentanti eletti dai cittadini.
"Non hai capito niente, mi si dice, la democrazia diretta verrà attuata col ricorso alla rete! Con la rete ognuno vale uno, siamo tutti uguali"!
E non va mica bene: dobbiamo difendere le particolarità che ognuno di noi presenta rispetto agli altri e le differenze di opinione e pensiero.
Quello che Grillo e soprattutto Casaleggio ci prospettano è una moltitudine numerica indifferenziata, pronta ad essere manipolata dal furbacchione, dal Grande Fratello.
Mi sembra di leggere Orwell.
Nonostante questo, stante la pietosa situazione politica in cui viviamo, gestiti dalla Casta affratellata dai privilegi autovotati, spero che tra gli eletti del M5S ci siano persone guidate da qualche ideale che sappiano ribellarsi ai diktat che gli vengono dal capo, e che propongano alcuni dei punti non male del programma grillino.
mercoledì 19 ottobre 2011
crisi economica e diritti dei cittadini
domenica 11 ottobre 2009
appello contro le offese alle donne e alla democrazia
Si fa ovviamente riferimento alla puntata di Porta a Porta in cui il Presidente del Consiglio ha volgarmente offeso Rosy Bindi, unica donna in trasmissione, che per di più osava controbattere le sue argomentazioni.
Ricordo che nessuno degli uomini presenti ha osato intervenire: tutti terrorizzati e proni.
Ecco il link:
repubblica-appello