Un giorno sì e un giorno no si torna a parlare dei vaccini.
Appena ieri abbiamo letto che Renzi e Grillo hanno entrambi firmato il patto pro-vax di Burioni; dopodiché Grillo si è attirato accuse di tradimento da parte dei no-vax 5 Stelle.
A me Burioni non piace; e concordo con chi ultimamente ha criticato la sua visione della scienza come qualcosa di accertato una volta per tutte.
Personalmente penso che i vaccini siano utili, così come lo è lavarsi le mani e disinfettarle prima di un'operazione da parte dei medici.
Ricordate la storia del ginecologo Semmelweis (1818-1865), che spiegò l'enorme numero di infezioni post-partum col fatto che i suoi colleghi passavano tranquillamente dalla sala autopsie alla sala parto, senza lavarsi le mani né disinfettarle.
In seguito a queste sue osservazioni dovette subire l'ostracismo dei suoi colleghi, perse il lavoro e fu internato in una clinica psichiatrica, ma aveva ragione.
Penso che i vaccini siano stati utili per sconfiggere molte malattie. Penso però che sia necessario fare alcune considerazioni.
- Il professor Garattini, stimatissimo ex direttore dell'Istituto Mario Negri, ha affermato che manca la Farmacovigilanza da parte dello Stato.
Sono le case farmaceutiche a dichiarare cos'è contenuto nei vaccini, ma manca una legge che obblighi lo Stato a fare controlli.
- Inoltre penso che una nazione civile dovrebbe togliere l'obbligo vaccinale.
Certo questo imporrebbe allo Stato il compito di informare adeguatamente i cittadini in modo che capiscano l'utilità di proteggere sé stessi e i propri figli.
Ma questo contribuirebbe anche a far cadere paure e sospetti di interessi vari dei politici nel promuovere i vaccini di case farmaceutiche amiche.
- Prima di vaccinare, il medico di famiglia o altra persona idonea dovrebbe considerare se la situazione immunitaria del paziente è ottimale, in modo da poter procedere alla vaccinazione.
- E inoltre mi sono chiesta spesso quanti sono i vaccini veramente necessari, aumentati di numero col decreto Lorenzin, con quale tempistica è opportuno somministrarli, e se non sarebbe il caso di somministrarne uno per volta, data la delicatezza del sistema immunitario dei neonati.
sabato 12 gennaio 2019
Qualche riflessione sui vaccini
mercoledì 12 ottobre 2016
nutrirsi bene
Approfitto di una segnalazione fattami da mia sorella, per mettere un link ad un articolo della dottoressa Debora Rasio, nutrizionista oncologa dell'Ospedale Sant'Andrea.
Nel suo articolo possiamo trovare alcuni consigli su come nutrirci bene; vengono smentiti anche alcuni miti su ciò che fa bene o fa male.
Buona salute a tutti noi!
mangiare secondo natura, 8 concetti-chiave
sabato 6 febbraio 2016
il desiderio di qualcuno di eliminare la Sanità pubblica
E' già in vigore lo sciagurato decreto (si chiama cosi'?) con cui il ministro privo di laurea Lorenzin ha tagliato circa 300 esami clinici. Elenco che non tiene conto delle raccomandazioni delle istituzioni mediche preposte.
Faccio un piccolo esempio di ciò a cui andiamo incontro:
- è permesso controllare i livelli di colesterolo nel sangue solo una volta ogni 5 anni.
E' risaputo che ci sono molte persone col colesterolo alto, e che spesso questo indice è correlato a patologie cardiache ed altro.
E' noto che queste persone debbono assumere farmaci per tenerlo sotto controllo, e che è giusta prassi medica controllare la risposta dell'organismo ai farmaci.
Tutto ciò non sarà più permesso. Quindi se una persona non potrà sottoporsi all'esame in privato, non si sa come potrebbe andare a finire.
Alcune brevi considerazioni:
- perche' devo pagare le tasse se non mi viene garantito il diritto alla salute?
- perche' il Governo tenta sempre di far soldi, tagliando su Sanità e pensioni della classe medio-bassa?
- non è demenziale abolire la prevenzione e dover pagare poi prezzi molto piu' alti ricorrendo ad operazioni assai più costose?
- perche' i parlamentari godono di assistenza sanitaria gratuita per se' e per i familiari, anche se semplicemente conviventi e non coniugi?
Cosa che ai comuni mortali non è concessa, e ancora non lo sarà per chissà quanto, se non passerà il disegno di legge Cirinnà ?
- perche' il Governo non ricorre ad una razionale spending review? Vedi lo scandalo del numero esorbitante dei primari in alcuni Ospedali?
- perche' la gratuità di certi farmaci è garantita in alcune regioni e in altre no? I cittadini non dovrebbero godere tutti degli stessi diritti, al di là della regione di appartenenza?
Spero che ci sia una mobilitazione contro il decreto Lorenzin da parte dei medici, perche' spetta a loro giudicare se un esame è necessario, e dei cittadini italiani.
giovedì 15 gennaio 2015
L'ignoranza dei parlamentari italiani
L'altra sera sono stata assalita dal terrore: avevo appena visto una replica di una trasmissione della Gabanelli. Un giornalista intervistava molti nostri parlamentari, chiedendo se sapevano cos'era il Ttip.
Il risultato: non solo Scilipoti, ma anche tutti gli altri, compresi alcuni nomi considerati di livello, senza vergogna, hanno affermato di non sapere di cosa si stesse parlando.
Ora, va detto che il Ttip è un importantissimo accordo di collaborazione commerciale che gli USA stanno tentando con tutte le loro forze di far firmare all'Europa.
Va detto anche che le trattative, udite udite, su richiesta degli USA si stanno svolgendo in segreto.
Va considerato soprattutto il fatto che questo trattato toglierebbe ai singoli stati nazionali la possibilità di mantenere gli standard di igiene e qualità dei prodotti alimentari cui siamo abituati. Per fare un solo esempio, pensate che la carne di derivazione USA è infarcita di ormoni, e che gli Ogm la fanno da padroni, ma se l'Italia decidesse di voler mantenere alcuni degli standard di igiene e qualità cui facevamo riferimento, potrebbe essere direttamente portata in giudizio dalle multinazionali del settore, per danno economico, bypassando quindi la sovranità dello Stato.
Tanti cittadini e tanti esperti sono seriamente preoccupati, tant'è che in poche settimane una petizione contro il Ttip è stata firmata da oltre 1.000.000 di cittadini europei.
Di fronte alla possibilità che l'Unione Europea firmi questo accordo, così controverso e pericoloso, la cui importanza come abbiamo visto dai risultati della petizione è riconosciuta da moltissimi cittadini dell'Unione:
- i nostri parlamentari dichiarano di non sapere neanche cosa sia il Ttip
- purtroppo però saranno proprio queste persone così "ignoranti" a dover votare se ratificare l'accordo.
Come già altre volte ho pensato: ma questi non leggono neanche i giornali!
Siamo in una situazione pericolosa.
domenica 21 dicembre 2014
richiesta regali da inoltrare a Babbo Natale e alla Befana
- che una donna non debba più partorire con dolore
- che venga votata una legge sull'eutanasia
- che tutti comprendano la barbarie delle guerre
- che si modifichino o si chiudano i CIE
- che venga fermato il vergognoso trattamento dei lavoratori
- che si ponga fine alla correità con gli evasori fiscali
- che la politica sia al servizio dei cittadini e torni a dominare sulla finanza
- eccetera
sabato 13 settembre 2014
ferie "estive" e Ospedali
Non so se sarà capitato anche a voi di incontrare problemi nell'essere curati efficacemente durante l'estate. Se domandi ti rispondono: "signora che pretende, sono tutti in ferie".
Credo che lo stesso valga per Natale, ma questa esperienza per fortuna non l'ho provata direttamente.
Certo che i medici hanno diritto alle ferie, come tutti, anzi magari anche un tantino più degli altri considerato il lavoro di grande responsabilità che essi svolgono.
Non mi sembra giusto però che gli Ospedali in estate vadano in ferie, dal momento che purtroppo le malattie o gli accidenti di salute non vanno mai in ferie.
Cosa propongo?
Propongo che le ferie dei medici vadano scaglionate durante tutto l'anno, (compresi i mesi estivi), assicurando così lo stesso standard di cure durante tutto l'anno (compresi i mesi estivi).
eterologa e diritti dei cittadini
Per essere chiara: penso che, in ambito sanitario, vadano prima tutelate le necessità vitali o di buona salute: poter curare, poter prevenire ecc.
Ma se i soldi ci sono non provo nessuna contrarietà nell'usare fondi per assistere i cittadini che vogliano usufruire dell'eterologa.
Quello che trovo inaccettabile è che questo diritto venga assicurato in alcune regioni d'Italia sì e in altre no. E che la motivazione per negare questa prestazione sanitaria non sia sempre una motivazione economica, ma che si possa sospettare una motivazione politica.
giovedì 2 gennaio 2014
Dopo le feste
Masticare a lungo.
Funzione terapeutica del digiuno.
mercoledì 20 novembre 2013
vaccini
Leggo sul Fatto Quotidiano un articolo in cui si parla del controverso rapporto tra vaccini e autismo.
I vaccini provocherebbero l'autismo.
Metto qui il link ad un articolo in cui sembra che il rapporto causa-effetto sia stato riconosciuto, anche se con ambiguità, dal momento che si darebbe la stura ad una serie di richieste economiche di riconoscimento danni:
Bimbo autistico dopo vaccini obbligatori, ma Ministero Salute rifiuta-indenizzo
Da questo articolo ho tratto la convinzione che è sbagliato parlare di autismo, bisognerebbe parlare di danni neurologici che danno adito a comportamenti simil-autistici.
(Tra parentesi, è ancora aperto il dibattito sull'origine dell'autismo. C'è chi sostiene l'origine genetica e chi quella ambientale, come sempre...)
Ho trovato utile leggere anche gli altri articoli sullo stesso argomento riportati dal Fatto:
uno ci racconta che per lo Stato sono obbligatori 4 vaccini, mentre si è costretti ad inocularne 6 in neonati di pochissimi mesi, perché il prodotto da 4 non si trova.
Non mi sembra un problema di poco conto, dal momento che i vaccini abbassano, almeno temporaneamente le difese del sistema immunitario e sembra che continuino a contenere metalli pesanti.
Pensate gli effetti su un esserino di 3 mesi di vita!
E ricordiamoci dei soldati mandati in missione all'estero, sottoposti ad una sequela di vaccinazioni, tutte insieme, senza nessuna interruzione tra l'una e l'altra.
Molti di questi soldati si sono ammalati gravemente, e una parte di essi è morta proprio per questo motivo.
Penso che i vaccini ci abbiano salvato da epidemie mortali, però vanno usati con discernimento; direi anche che l'Istituto di Sanità dovrebbe usare una maggiore cura nel sorvegliare i componenti e i metalli pesanti contenuti in questi presidi medici.
Vaccinazioni: lo Stato ne richiede 4 ma ne impone 6
Vaccini: quello che nessuno vuole o può dire
mercoledì 28 novembre 2012
Sanità pubblica, sprechi e comportamenti anomali
A proposito delle minacce di Monti riguardo il diritto all'assistenza sanitaria pubblica, che considero il minimo sindacale dei diritti dei cittadini:
- riduzioni delle prestazioni erogate ai cittadini: nel Lazio presso l'Ospedale Sant'Andrea di Roma, alcuni esami specialistici sono diventati interamente a pagamento, anche per i cittadini esenti;
- a Roma, presso la struttura del Nuovo Regina Margherita, un medico o un tecnico (questo non ha saputo precisarlo chi me lo ha raccontato), si è rifiutato di espletare una parte dell'esame, peraltro prescritto da un oncologo, in quanto secondo lui non era necessario. Aggiungendo che lui gli oncologi non li poteva proprio sopportare.
Naturalmente anche la parte dell'esame non espletata verrà pagata dal Servizio Sanitario Nazionale.
mercoledì 16 maggio 2012
assistenza sanitaria
Per questo e periodicamente mi sono sottoposta alle visite di controllo collegiali dell'Inps.
Ricordo con fastidio il clima di sospetto e il timore che non mi fosse concesso quanto ritenevo giusto secondo legge, e che mi avrebbe permesso di curarmi senza troppe preoccupazioni economiche.
Ad una mia conoscente, residente in una provincia campana, per una patologia al seno per sua fortuna meno grave, era stata attribuita dai medici legali un'invalidità del 100%, ricevendo, oltre all'esenzione dal ticket, un'indennità pecuniara, benché fosse tornata al lavoro.
Noi qui ci regoliamo così, mi disse un medico legale campano da me conosciuto.
lunedì 14 maggio 2012
sperimentazione farmaci sugli animali
mercoledì 30 novembre 2011
studio scientifico?
Durante la solita ricerca di lavoro sul noto sito Kijiji.it, io e il mio ragazzo troviamo un annuncio per condurre uno studio scientifico:
azienda di ricerca scientifica seleziona 5 giovani cavie max 50 anni, disposte a fumare una media di 50 sigarette al giorno per 3 mesi consecutivi per condurre una ricerca sugli effetti che ha il polonio 210 nel corpo umano se accumulato in grosse quantità, in quanto tempo si accumula, come si accumula, come sparisce e viene espulso dal sistema.
La retribuzione è di 150 euro al giorno con viaggio, vitto e alloggio tutto a carico dell' Azienda e non c'è pericolo di danni alla tua salute in quanto sarai quotidianamente monitorato da un team di esperti e medici sempre disponibile.
E invece questa mattina io, così come tantissime altre persone magari disperate ci siamo imbattuti in una proposta del genere, e sono sicura al 100% che qualcuno ci avrà fatto un pensierino o addirittura che abbia contattato quest'azienda! Infatti ora leggo che l'annuncio ha avuto 234 visite!!!!
13.000 euro alla fine dei 3 mesi fanno comodo a tutti. Ma ne vale la pena? Più che studio scientifico mi sembra uno studio per come arrivare alla morte nel giro di 3 mesi!
E poi con quale faccia mettere un annuncio del genere??
S.G.
domenica 20 novembre 2011
Usl
Recatasi presso l'Ospedale di Civita Castellana per prenotare delle sedute di fisioterapia, regolarmente prescritte per un'artrosi al ginocchio, si era sentita rispondere di no.
La motivazione? Giulia appartiene ad una Asl che fa capo alla provincia di Roma, Civita invece è una Asl di Viterbo.
Giulia aveva accolto la spiegazione con molte perplessità.
Quindi aveva fatto 2 cose: una telefonata al Cup, e poi una visita alla Asl del suo comune di residenza.
Entrambi le hanno risposto che la spiegazione da lei ricevuta non stava né in cielo né in terra, in quanto in Italia esiste un Sistema Sanitario Nazionale quindi, ogni prescrizione medica può essere erogata in qualunque presidio pubblico.
Per essere più chiari: se io abito a Messina, posso decidere di andare a curarmi a Milano.
E allora, perché quella risposta?
dottori
L'oncologa le ha spiegato che è necessario controllare periodicamente alcuni organi, che potrebbero essere attaccati da eventuali metastasi. Perciò le ha prescritto un'ecografia completa dell'addome.
Dal momento che il CUP le segnalava tempi biblici per effettuare l'esame in convenzione, Giulia ha prenotato l'ecografia presso un grande Ospedale di Roma in modalità intra moenia, cioè pagando una visita privata.
Per effettuare questo esame bisogna bere una certa quantità di acqua un'ora prima dell'esame.
Arrivato il turno di Giulia il medico dice che la vescica non è ancora piena e che quindi l'utero e le ovaie non si vedono ma, come se nulla fosse, prosegue nell'esame.
Giulia scende a pagare i circa 170 euro richiesti e consegna la ricevuta.
Dice poi al medico che più volte ha assistito a casi simili, ma che il comportamento dei suoi colleghi è stato ben diverso: invitavano la paziente a tornare in sala d'aspetto, facendo passare altre pazienti già pronte, e richiamandola più tardi.
Il medico risponde che ha una fila da rispettare e che la colpa è stata tutta di Giulia.
Giulia gli risponde che questo non è comportamento da medico, ma da venditore.
mercoledì 11 maggio 2011
tagli alla Sanità
Mostra i pronto soccorso di 2 grandi Ospedali romani, ridotti all'impotenza. Non riescono più a svolgere le loro funzioni perché, a causa dei tagli, sono stati tagliati i posti-letto, e quindi il pronto-soccorso è diventato un reparto di multidegenza.
I disgraziati pazienti sulle barelle, anche per 3 giorni, in una sala tutti insieme, senza poter andare decentemente al bagno, riposare, ecc. E menomale che c'è l'aiuto dei parenti e spesso la compassione e comprensione degli infermieri.
Paghiamo le tasse, abbiamo diritto ad essere tranquilli che, se un male ci prenderà, saremo curati efficacemente e con dignità.
E' chiaro che i soldi che non ci sono più per la Sanità sono andati da un'altra parte.
lunedì 2 maggio 2011
continuano a tagliare servizi sanitari essenziali
Leggendo qualche notizia su quanto avvenuto al giornalista Lamberto Sposini, ho letto che, presso l'Ospedale Santo Spirito, è stato abolito un servizio essenziale: il reparto di neurochirurgia.
Questo ha costretto l'ambulanza a perdere del tempo prezioso, per trasportare il paziente al Policlinico Gemelli.
Anche in questo caso la cosiddetta razionalizzazione della spesa sanitaria nel Lazio (traduzione: tagliare servizi essenziali per fare risparmio cassa) ha mostrato tutti i suoi pericoli.
Tagliare sulla rianimazione, vi pare una cosa ben fatta?
mercoledì 27 aprile 2011
una notizia molto allarmante
L'allarme riguarda la nostra alimentazione:
in seguito alla catastrofe nucleare di Fukushima, sembra che una grande quantità di pesce radioattivo sia stato surgelato e importato dall'Italia, grazie a canali mafiosi.
Gettano l'allarme alcuni studiosi dell'Università Federico II che ci consigliano di evitare nei prossimi mesi il pesce surgelato.
Ma ecco il link:
violapost. cibo-radioattivo-e-allarme-in-italia-gli-esperti-non-consumare-pesce-surgelato/
venerdì 15 aprile 2011
Grazie Polverini! (per averci tolto una possibilità di cura)
La mia amica Giulia, mi racconta di aver ricevuto una telefonata in cui un sanitario dell'Ospedale Santo Spirito di Roma, la informava che la visita di controllo ortopedica della sua giovane nuora era da considerarsi annullata.
Perché, chiedeva Giulia?
Perché, rispondeva il sanitario, l'ambulatorio di ortopedia del Santo Spirito, considerato un centro di eccellenza, era stato chiuso. E quindi i pazienti dovevano dirottarsi verso le file già ingombre degli altri ospedali.
Questo è uno dei provvedimenti presentati come razionalizzatori della sanità laziale.
Grazie Polverini!
lunedì 8 novembre 2010
sui farmaci generici
Per mesi, dice Giulia, ci hanno tartassato con la storia che siamo stupidi se non usiamo i farmaci generici, ma da un po' di tempo leggo sui giornali strane storie.
Anche il mio medico di famiglia è abbastanza contrario (saprà qualcosa dai cosiddetti informatori farmaceutici?) e per alcune patologie consiglia su quali generici orientarsi e quali evitare, a seconda della nazionalità della casa produttrice.
Ma non è finita: ho letto recentemente che negli USA una dirigente di un'azienda produttrice, dopo essersi a lungo lagnata con i superiori perché i farmaci non erano prodotti secondo le procedure corrette, è stata licenziata. Ma, aiutata dall'adeguata legislazione presente negli USA, la dirigente li ha denunciati e li ha costretti a pagare (in tutti i sensi).
La farmacista mi racconta che sua suocera, per usare un'espressione corrente, ci stava rimettendo le penne, a causa della sostituzione del suo farmaco abituale col generico, non si è capito bene se a causa di una tossicità del generico o di una risposta allergica.
Inoltre, mi dice in confidenza, perché non lo potrebbe dire, che secondo la legislazione che riguarda i generici, questi possono avere una capacità curativa inferiore al farmaco classico, fino al venti %.
Ma allora i generici non è vero che corrispondano in tutto e per tutto agli originali. Non solo, ma bisogna considerare che avendo i generici una capacità curativa inferiore, il paziente sarà indotto a consumarne di più, con l'appesantimento degli effetti collaterali.