Chi frequenta questo blog sa come la penso sull'utero in affitto.
Pratica che di solito permette a persone ricche che non riescono a generare, di "affittare"una donna che ha bisogno di soldi (ingravidandola con i moderni mezzi della medicina), per poi consegnare loro l'esserino, frutto di questa pratica.
Trovo tutto questo eticamente inaccettabile così come vendere un rene o una prestazione sessuale.
Mi pare che una parte delle femministe, così attente in teoria ai diritti delle donne, e a contrastare il loro sfruttamento, abbiano fallito.
Non capisco come facciano a non vedere che si tratta in tutti questi casi
di una mercificazione, di una riduzione del valore delle donne ad oggetti in vendita, di una robottizzazione dell'individuo.
Siamo nel mondo grazie al nostro corpo. E' solo per suo mezzo che viviamo e facciamo esperienze.
Mercificare il nostro corpo, offende la nostra anima, direbbe un cattolico.
Io, che non sono credente, dico che offende la nostra personalità e il nostro valore.
Alcune esternazioni pubbliche mi hanno stupita.
Qualche tempo fa in un'intervista la scrittrice Michela Murgia diceva
che non avrebbe avuto alcun problema a generare una creatura per poi
"donarla" ad un'amica sterile. Sì vabbè...
Il giornalista Nicoletti, un maschio in questo caso, diceva di considerare normale "produrre" bambini per chi non poteva, ventilando in un certo senso l'accusa di egoismo per le donne che non volessero mettere in atto questo comportamento.
Probabilmente qui c'entra anche il fatto che i maschi, non avendo un'esperienza
diretta della gravidanza, tendono a sottovalutare l'impegno di tempo, quasi un anno della propria vita, da dedicare a quella che è una vera impresa; i possibili pericoli per la salute, e il distacco finale da una creaturina che si è tenuta dentro il proprio corpo per nove mesi.
Insomma, si delinea forse un nuovo carico per le donne in grado di generare: saranno considerate egoiste e cattive se non accetteranno di farsi usare come generatrici per altri.
martedì 15 marzo 2016
ancora su: maternità surrogata/utero in affitto
domenica 6 dicembre 2015
L'utero in affitto
Nei giorni scorsi c'è stata un'accesa polemica tra le femministe di Senonoraquando, che hanno lanciato un appello contro la maternità surrogata e l'onorevole Scalfarotto.
Mi sembra positiva questa polemica perché porta alla luce qualcosa di non molto chiaro. Cerco di spiegarmi:
Senonoraquando si dice contrario all'utero in affitto, una pratica per cui una persona che ne ha le possibilità ne paga un'altra, naturalmente donna, perché porti avanti una gravidanza e poi gliene consegni il frutto.
Scalfarotto ha accusato le femministe dell'associazione di minare la proposta di legge Cirinnà per le unioni civili.
In soldoni: tirando in ballo la questione dell'utero in affitto, si rinsalda l'opposizione dei parlamentari di ispirazione cattolica, contrari alla legalizzazione delle unioni omosessuali.
Ora, sul fatto che questi ultimi, per i quali l'omosessualità è un'inclinazione disordinata, sfruttino ogni occasione per bloccare il riconoscimento dei diritti delle persone omosessuali, non c'è alcun dubbio.
E tuttavia mi sembra che riguardo alle unioni omosessuali di 2 uomini ci sia un problema da chiarire che si tende ad occultare.
Come fanno due uomini a generare un figlio? Nessuno dei due, chiaramente, può portare avanti una gravidanza, e quindi in molti casi si ricorre all'utero in affitto, pagando una donna per questo servizio.
Questa mi sembra un'aberrazione in molti sensi.
Voglio chiarire la mia posizione.
Penso che omosessuali ed eterosessuali facciano entrambi parte della normalità.
Inoltre sono entrambe categorie di cittadini a cui lo Stato laico deve assicurare gli stessi diritti, tra cui il matrimonio civile.
Così penso che anche coppie omosessuali possano allevare figli, se lo desiderano. Basta assicurare alle coppie gay, la possibilità di adottare.
Notizie delle ultime ore: Sembra che il PD si stia mettendo d'accordo non Ncd, destra e cattolici, per far votare a tutti il disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili, rinunciando alla stepchild adoption.
Cos'è la stepchild adoption? E' il poter considerare genitore adottivo il compagno di una persona che ha un figlio. In questo modo, se venisse a mancare il genitore genetico, il o la bambina non finirebbe in orfanotrofio.
mercoledì 7 gennaio 2015
Certe derive del femminismo odierno
Certe derive del femminismo odierno, nel '68 non avrei mai potuto immaginarle.
Oggi alcune femministe, anche di alto profilo insistono nel dire che la prostituzione è ok, se è una libera scelta.
A parte i dubbi sulla libera scelta, penso che un essere umano non dovrebbe ridursi a vendere il proprio corpo.
Prostituirsi o cedere un rene per soldi sono la stessa cosa.
E' cedere la proprietà su sé stessi, e quando hai perso questo, hai perso tutto.
Un'altra posizione che non condivido è quella sul velo: se il velo è una libera scelta perché vietarlo?
Sono d'accordo sul non vietarlo, purché la portatrice di velo sia riconoscibile.
Quanto al fatto che sia una libera scelta...
Se fosse così dovremmo vedere anche molti maschi, col velo.
Un'altra cosa che mi infastidisce è un certo modo di declinare i sostantivi quando si applicano ad una donna: la Presidenta, la scrittoressa.
D'accordo che molti sostantivi al femminile qualche decennio fa non esistevano perché alle donne erano vietate certe professioni, ma ora non è più così, e allora perché rendersi ridicole!
Basterebbe considerare di genere neutro, adatti sia alle donne che agli uomini, i sostantivi che una volta venivano applicati solo ai maschietti.
domenica 14 dicembre 2014
una mamma è stata accusata di aver ucciso il suo bambino
Si parla tanto in questi giorni, sui giornali e in televisione, della mamma di Ragusa che avrebbe ucciso il suo bambino di otto anni.
Noi non sappiamo se lo abbia ucciso davvero, non abbiamo la possibilità di accedere alle carte, ma l'impressione è che si tratti di indizi, alcuni dei quali non chiari.
Noi non sappiamo, ripeto.
Trovo giusto che vengano riportate le notizie, ma non come lo si sta facendo, mettendo in atto una sceneggiata che spinge gli spettatori a prendere una posizione.
Addirittura ho l'impressione che la cosa diventi emotivamente stancante, tanto che chi segue, quasi non veda l'ora che un colpevole sia individuato, per farla finita. E' brutto, non vi sembra?
Mi ha colpito molto che la mamma di cui stiamo parlando sia stata completamente abbandonata dai parenti, tanto che per potersi cambiare è dovuta ricorrere all'aiuto delle altre detenute.
Abbiamo letto tutti dell'infanzia e adolescenza difficili (è dir poco) che questa donna ha vissuto, e dell'astio con cui la sorella la madre e altri parenti parlano di lei.
Una cosa che sempre mi colpisce in casi come questi è l'atteggiamento dei mariti, che sembrano sempre cadere dal pero.
Così come nel caso della mamma di Cogne, i mariti sembrano non accorgersi delle difficoltà delle mogli.
In quest'ultimo caso sembra che il marito abbia dichiarato di non aver mai saputo nulla dei problemi familiari e adolescenziali della moglie.
Eppure queste difficoltà dovevano essere grandi!
Azzardo un'ipotesi: forse sono mariti che lasciano completamente alle mogli la cura della casa, e soprattutto dei figli, come se questo per una donna fosse un compito facile, comodo.
Un'altra cosa: al magistrato spetta di accertare i fatti, ma può dire che la donna inquisita ha un'indole malvagia?
A parte il fatto che vorrei sapere cosa significa questa frase. Gli spetta questo giudizio?
P.S. Se in Italia ancora non c'è, non sarebbe il caso di creare , così come c'è in Inghilterra a Scotland Yard, una scuola di investigazione per formare chi dovrà fare le indagini?
Si rischierebbero meno errori e si spenderebbero anche meno soldi dello Stato. Pensate ai milioni spesi nel caso della povera ragazzina Yara, in cui si è passato al setaccio il DNA di credo migliaia di persone!
martedì 27 agosto 2013
La sceneggiata
Non se ne può più di questa telenovela sui destini del perseguitato nazionale.
C'è stata una sentenza definitiva (ed altre se ne attendono): Berlusconi ha commesso gravi reati e possiede una grande tendenza a delinquere.
Basta, vada fuori dal Parlamento si autoesili non si faccia vedere mai più. Così ci si comporterebbe in un paese civile.
Il condannato invece chiede la grazia senza chiederla (perché chiederla equivarrebbe a dichiararsi colpevole), pretende una soluzione ke gli permetta di continuare in politica.
Perché può comportarsi in questo modo?
Forse perché i suoi avversari politici (avversari in teoria), e cioè il PD, non sono netti chiari e cristallini. Aggiungeteci poi il bis-Presidente della Repubblica...
In questi giorni ho la netta impressione di assistere, da parte del PD, ad una sceneggiata.
In un primo momento i suoi esponenti affermano: le sentenze si rispettano e vanno fatte applicare (altrimenti i nostri elettori prenderanno la fuga in massa, dopo un ennesimo venir meno al dovere di essere un partito serio e di sinistra); poi (stavo solo aspettando quando sarebbe accaduto) si alza qualche voce possibilista, Violante Onida e compagnia cantando.
Ho proprio paura ke per l'ennesima volta i 2 partiti troveranno una soluzione, uno schifoso escamotage x salvare Berlusconi.
Ma questo sarebbe il segno che i 2 partiti sono veramente sodali, ke non c'è nulla ke li distingua, ke sono accomunati dal desiderio di fare i loro affari, e ke le presunte differenze tra di loro sono, appunto, una sceneggiata.
domenica 11 novembre 2012
Repertorio horribilis della settimana appena conclusa
Ritorno sul tema: perché esiste lo Stato? Perché i cittadini hanno ceduto una parte della propria libertà?
Per avere sicurezza e rispetto dei diritti individuali e collettivi.
Allora ecco il diario di bordo di questa settimana:
- diritti di matrimonio e di adozione negati agli omosessuali.
Non sono forse cittadini come gli altri, e non pagano le tasse come dovrebbero fare tutti i cittadini?
- diritti negati alle coppie di fatto.
- cittadini Greci affamati:
i loro politici hanno mandato l'economia in fallimento, ma hanno accumulato capitali che hanno portato all'estero, mentre i cittadini comuni vengono privati del lavoro e della pensione.
Secondo l'Europa per i cittadini Greci i sacrifici non sono mai abbastanza. E' di qualche giorno fa la notizia del rifiuto delle cure pubbliche ai malati di cancro.
Mi domando veramente se alla Grecia convenga rimanere ancorata all'euro e all'Europa, tra poco non avranno più nulla da perdere.
Ma l'Europa doveva comportare un miglioramento per i paesi componenti o un danno?
L'Europa può mandare al macero una parte dei suoi cittadini, i cittadini Greci? Ci deve essere un'etica anche nella politica.
- negati diritti agli esodati:
ricordiamoci che gli esodati sono in gran parte andati in pensione in seguito ad un patto fatto con lo Stato.
Secondo un'ultim'ora pare che finalmente il Governo abbia reperito i fondi per gli esodati. Speriamo.
- in forse il contributo ai malati di Sla.
Vergogna inenarrabile.
Facciamo attenzione, mi pare che ci sia una spinta sempre più netta a privatizzare la Sanità, sarebbe l'impossibilità per i cittadini non ricchi di curarsi.
- attacco ai diritti dei lavoratori:
si segue il modello Marchionne? In Serbia Marchionne è riuscito nell'impresa di far lavorare gli operai, per 300 euro al mese, 12 ore al giorno.
Di fronte alla richiesta di diminuire le ore di lavoro, M. contratta un aumento di salario di circa 30 euro. Che generosità!
- il bambino di Cittadella ancora in cattività, ossia in una cosiddetta comunità protetta, gestita da religiosi pagati dallo Stato.
Il bambino non ha commesso reati, è tampinato da personale non adeguatamente preparato, è nell'impossibilità di frequentare la sua scuola e di uscire liberamente, riferisce la madre.
Ed è stato privato della figura genitoriale di riferimento.
Che Stato è quello che affronta una diatriba tra genitori, incarcerando il bambino innocente, e rendendolo capro espiatorio dei loro problemi?
- problema rifiuti a Roma: si avvicina il redde rationem.
I governanti locali finora si sono rifiutati di mettere in atto politiche moderne nella gestione rifiuti, già largamente in uso nel nord Europa, alternative alle discariche
che avvelenano la vita dei cittadini che abitano nei dintorni.
Tra i politici non si salva nessuno: grande amicizia nel Lazio tra Cerroni patron di Malagrotta e la sinistra, anzi il Cerroni si erge a salvatore della patria, ossia dei politici locali.
E lo credo, gli ha permesso di trascurare il problema offrendo i suoi terreni e inquinando il territorio da decenni.
Ma se si risolvesse il problema con metodi moderni, chi potrebbe più guadagnare illecitamente sulla spazzatura?
Leggo oggi che una ditta in Sicilia avrebbe offerto all'Amministrazione di gestire gratis il problema dei rifiuti, in quanto i soldi le entrerebbero dalla vendita della spazzatura riciclata.
Pare che questa ditta non riesca a lavorare, chissà perché.
lunedì 14 maggio 2012
femminicidio
porre fine alla prepotenza di un uomo, a volte un ragazzo, che pretende di farsi padrone di un altro essere umano, perché donna; ma anche aiutarlo a superare la sua fragilità.
Che fatica essere lasciati ed essere messi in condizione di far innamorare di sé un'altra donna!
sperimentazione farmaci sugli animali
venerdì 10 febbraio 2012
figli e figliastri
figlia del ministro Elsa Fornero, che ha 2
posti fissi, ottenuti presumibilmente con l'aiuto
dei genitori, assistiamo in questi ultimi giorni ad
una specie di marcia indietro di alcuni giornalisti.
Dicono: ha un curriculum di tutto rispetto!
Mi viene da pensare: sono contenta per lei, ciò
non toglie che sia una raccomandata.
Qualcuno potrebbe ribattere: ma i suoi genitori
hanno fatto per lei quello che tutti avrebbero fatto
per la propria figlia!
D'accordo. Ma allora non prendiamo a sberle
mediatiche i figli delle classi minori, perché gli
piacerebbe fare altrettanto e, diversamente da
loro, non possono farlo.
P.S. Certo che la meritocrazia in Italia è
proprio ancora un discorso da fantascienza.
sabato 4 febbraio 2012
Salvare l'economia per salvare i ricchi
i soldi , cioè i ricchi.
Dice che ci sono lavoratori iperprotetti e lavoratori non
protetti, io questi iperprotetti non li vedo, ma logica e
giustizia vorrebbe che tutti fossero protetti.
Lo scopo di Monti però è un altro: non è quello di estendere
le protezioni, ossia le garanzie di legge a tutti i lavoratori,
come sarebbe giusto.
Il suo scopo è quello di levare le garanzie a chi le ha e basta.
Altrimenti, dice, nessuno verrà ad investire qui.
E' come il ragionamento che fece qualcuno quando venne
condannata la Tyssengroup, rea di aver lasciato bruciare
degli operai, perché non aveva messo in atto le garanzie di
sicurezza.
Ma se i giudici condannano la Tyssen, disse questo
qualcuno, nessun'altra ditta verrà ad investire in Italia!
Insomma la politica è: salvare i ricchi togliendo ai poveri,
che sono poveri ma sono tanti.
Togliere ai poveri, cioè alle categorie medio-basse le tutele
legali, perché questa politica possa essere attuata.
Insomma dobbiamo diventare come la manodopera cinese:
lavorare da matti per pochi spiccioli, diventare una classe
di schiavi, in sostanza.
Ma quello che mi è del tutto insopportabile, è che da
questi economisti difensori della ricchezza, io nulla di
diverso mi aspettavo.
Mi viene una rabbia che mi schianta però, quando
penso ai partiti eredi della fu- sinistra, che invece di
difenderci ed indirizzare i tecnici al potere verso
una salvezza economica da raggiungere con
strategie più eque per tutti e più solidali, li appoggiano
da scemi e da traditori del mandato elettorale ricevuto.
venerdì 3 febbraio 2012
stupri in branco
disporre il mantenimento in carcere per i colpevoli di
stupri in branco.
Un vero avanzamento della giustizia, non c'è che dire!
Qual è l'unico motivo, che possa spingere un giovane,
a volte appartenente anche alla classe altoborghese,
ad astenersi da questi reati? Il timore di essere rinchiuso in
carcere.
E il governo ora toglie l'unico motivo deterrente che possa
dissuadere dal commettere questi delitti, perché di veri delitti
contro la persona si tratta.
Penso che uno stupro sia equivalente ad un tentativo di
omicidio.
Spero che ci sia una sollevazione, almeno delle associazioni,
per l'abolizione di questa nuova disposizione, e che si
torni a pensare in termini più civili a questi attentati
contro la persona.
venerdì 13 gennaio 2012
Riguardo ai soldati americani che urinano sui cadaveri dei nemici morti
Riguardo all'orrore dei soldati americani che urinano su Talebani morti a terra, non ci si può stupire.
Li hanno proprio allevati/costruiti così: macchine da guerra contro nemici che non sono uomini come noi, quindi fanno schifo, quindi è giusto fargli qualunque cosa, quindi è giusto ucciderli o violentarne i corpi in tanti modi.
Di che ci stupiamo: i ricchi signori della guerra utilizzano noi per i loro affari. E ci fabbricano come gli pare, altrimenti chi andrebbe in guerra, chi andrebbe ad uccidere?
venerdì 6 gennaio 2012
cattivi consigli dei militari
Mi domando come abbiano potuto governi di destra e di sinistra, continuare a mantenere al posto di Capo di Stato Maggiore un simile individuo, che ha collaborato a mantenere l'Italia in sudditanza militare nei riguardi degli Usa, sia per quanto riguarda gli interventi militari, che nel mantenere zone del bel paese occupate da basi militari USA. Con tutto ciò che ne consegue.
domenica 18 dicembre 2011
di nuovo su: diritto di vivere/diritto di morire
Quindi per un mio bisogno personale torno ancora a riflettere sulla vicenda di Lucio Magri.
Lucio Magri, seppure anziano, era in buona salute. Per motivi suoi aveva deciso di morire.
Si è recato in una clinica svizzera dove, in cambio di denaro, gli hanno affittato una stanza e un medico ha posto sul comodino accanto a lui la pozione mortale.
Ora se quello che ho letto sui giornali è vero è di un'ipocrisia pazzesca: in Svizzera (o nel cantone dove lui si è recato) è vietata l'eutanasia, ma si mettono su delle cliniche della morte a pagamento. Dove magari vanno a lavorare dei medici per arrotondare lo stipendio.
Il giurista Zagrebelski afferma che non c'è, per il cittadino, un diritto di morire che possa essere garantito dallo Stato.
Lo Stato deve provvedere alle cure e al benessere dei cittadini, non al cosiddetto suicidio assistito.
Altra cosa è il diritto che lo Stato dovrebbe garantire a staccare la spina, quando il paziente non può più vivere autonomamente, come nel caso di Eluana Englaro o Piergiorgio Welbi; oppure il diritto all'eutanasia quando un malato terminale è preda di atroci sofferenze.
Permettere la nascita di cliniche della morte a pagamento equivarrebbe a legalizzare omicidi di Stato.
Si è parlato indebitamente, a mio parere, di suicidio assistito. Il suicidio è uccidersi da soli, se interviene un'altra persona, quello è omicidio.
Per chiarezza torno ad affermare che il singolo cittadino ha tutto il diritto di suicidarsi, ma non di pretendere l'aiuto dello Stato, che porterebbe a derive mostruose.
P.S.
Un'altra cosa che vorrei chiarire: nei tragici casi in cui sia necessario staccare la spina o praticare l'eutanasia, a mio parere lo Stato non dovrebbe permettere l'obiezione di coscienza.
Lo Stato deve fare leggi giuste, e se una legge è giusta va applicata, il medico dipendente di un Ospedale pubblico non può esimersi dall'applicarla.
Questo dovrebbe valere anche per l'aborto: pare siano sempre di più i medici che negli Ospedali pubblici fanno obiezione di coscienza, per poi praticare aborti in clinica privata.
L'obiezione che la loro religione non lo permette non può essere valida all'interno di un Ospedale pubblico. Se tu vuoi obiettare, vai a lavorare in un Ospedale che appartenga alla tua confessione religiosa.
Ma lo Stato è laico e fa leggi che garantiscano tutti, se vuoi lavorare per lo Stato devi ottemperare alle sue disposizioni.
mercoledì 14 dicembre 2011
ancora su: diritto alla vita, diritto alla morte
Non mi ritrovo completamente in nessuna delle due posizioni, anche se condivido in parte alcune loro impostazioni.
Non sono credente, quindi concordo pienamente con Flores d'Arcais quando dice che ognuno è padrone della propria vita, e che riguardo alle decisioni finali sul lasciare o no questa terra, non si deve rispondere a nessun altro, né ad un supposto Essere superiore, né a chi si erga come suo rappresentante sulla terra.
Anch'io però, come Travaglio, vedo una grande differenza tra una persona come Welby imprigionato da vivo in una bara, e una persona come Magri ossia un anziano in ottima salute.
Travaglio dice che il medico cura e non uccide.
Io penso che il medico cura le malattie, cerca di guarire. Ma quando questo non è più possibile, debba aiutare a vivere il tempo che resta senza dolore.
Ma se questo neanche può più bastare, penso che il malato, di fronte ad una vita avvertita ormai come una tortura priva di senso, abbia il diritto di essere liberato da questa tortura, e che lo Stato in qualche modo debba assicurare questo diritto.
Riguardo invece ad una persona anziana ma in buona salute o addirittura ad una persona giovane che non voglia più vivere, direi che dovrebbe essere aiutata sia dagli amici e familiari, sia dalla possibilità di ricorrere a consultazioni con persone esperte e a tal uopo preparate.
Ma se nonostante questo la persona in questione insistesse nel suo triste proposito, penso che la decisione sulla vita o sulla morte spetti esclusivamente ad ognuno di noi.
Riguardo poi alle cliniche in Svizzera che praticano il suicidio assistito, io non le concepisco proprio, far soldi sull'aiutare a morire una persona che forse potrebbe farne a meno, non posso ammetterlo.
Riguardo all'eutanasia invece penso che lo Stato dovrebbe garantire questo diritto ad ogni persona in condizioni di salute e di vita per lei inaccettabili, che lo chiedesse.
Nel garantire questo diritto bisognerebbe pensare ad una tutela da possibili pericoli derivanti dalla natura dell'essere umano, capace di eroismi e bontà, ma anche di indegnità e azioni orribili.
Qualcuno, per suoi scopi indegni, potrebbe essere tentato a far passare come eutanasia quello che non lo è.
lunedì 12 dicembre 2011
Italia a rischio e governo Monti
Non fa piacere ma credo che chiunque sarebbe d'accordo a dare una mano, anche perché il crollo economico dell'Italia avrebbe ovviamente ripercussioni sui cittadini stessi.
Per imporre sacrifici non graditi è stato mandato al governo il professor Monti per fare, si è giustamente detto, il lavoro sporco che gli altri partiti non volevano svolgere in prima persona, per timore di perdere consensi.
Ok ai sacrifici per salvare l'Italia, ma a questo punto i sacrifici debbono essere imposti a tutti.
A quale spettacolo assistiamo invece ? A quello del professor Monti che impone sacrifici piuttosto forti ai soliti ceti medio-bassi, e praticamente basta.
Avrei preferito che Monti mettesse un aut aut alla classe politica, ed in particolare a Berlusconi: per essere equi debbono pagare anche i ricchi, quindi patrimoniale, lotta agli evasori con ulteriore prelievo agli scudati, asta delle frequenze, pagamento Ici anche da parte della Chiesa, tagli ai privilegi della casta politica, ecc.
Ma per l'appunto queste sono le misure avversate da Berlusconi.
Parli professor Monti (invece di continuare a tartassare i pensionati) e dica chiaramente chi avversa le misure eque, e di chi sarebbe la responsabilità di un crollo dell'Italia, se il Pdl non le votasse.
sabato 10 dicembre 2011
appello di Micromega e dei cittadini al Governo: la Chiesa paghi l'Ici
Ho fatto un copia-incolla dell'appello di Micromega al Governo perché faccia pagare l'Ici alla Chiesa.
Naturalmente io l'ho firmato.
Già centomila firme contro la Chiesa Ici/esente
di Paolo Flores d'Arcais
Centomila firme in 48 ore! E’ un vero e proprio tsunami laico e democratico, quello scatenato dall’appello di MicroMega con cui si esige dal governo Monti che faccia pagare l’Ici anche alla Chiesa. Una cifra così impressionante mi sembra (ma forse ricordo male) non sia stata raggiunta in così poco tempo neppure da appelli lanciati da siti che hanno ogni giorno milioni di visitatori.
Evidentemente questo successo nazional-popolare indica che nel paese è ormai larghissima l’indignazione per i privilegi smisurati e tabù di cui gode tutto ciò che è protetto dalla Conferenza Episcopale Italiana. Forse si tratta anzi del convergere di due motivi di indignazione: la cinica immoralità di una Chiesa che stando ai suoi testi sacri dovrebbe essere dalla parte dei poveri (è più facile che un cammello...) e invece continua a non pagare le tasse, mentre vengono chiesti sacrifici a pensionati che non arrivano alla fine del mese, e la stanchezza che sta virando in rivolta per l’opprimente presenza della volontà clericale in ogni circostanza della vita pubblica, materiale e spirituale, malgrado uno Stato democratico sia tale solo se libero dall’influenza di qualsivoglia Chiesa (lo sapeva già il liberale conservatore Cavour, e in tempi di 150° anniversario varrebbe la pena applicare il suo “libera Chiesa in libero Stato”).
Credo che ogni lettore e navigatore possa perciò dare un contributo formidabile a questo vero e proprio movimento che sta dilagando sul web. Non limitandosi a firmarlo, ma facendo circolare con tutti i mezzi di comunicazione alla portata di ciascuno: facebook, sms, indirizzari e-mail, interventi nei microfoni aperti di trasmissioni radio, messaggi nei blog di trasmissioni televisive...
Il successo dell’appello sta provocando le prime crepe anche nell’establishment cattolico, qualcuno anche parecchio “in alto” si sta domandando se non sia meglio rinunciare a qualche privilegio anziché pagare lo scotto di una ostilità crescente fra gli stessi credenti. La tua partecipazione attiva a questo movimento potrebbe essere decisiva per costringere il governo Monti a cambiare, almeno sul punto Ici/Chiesa, le sue pessime decisioni.
Per firmare vai a: bit.ly/ici-chiesa
(9 dicembre 2011)
www.micromega.net
venerdì 9 dicembre 2011
il governo dei tecnici non deve tagliare le spese inutili e sbagliate?
Non mi aspettavo niente di diverso. Il comportamento dei nostri politici è diventato sempre più quello di padroni e non di saggi interpreti della volontà dei cittadini.
Stando così le cose, ci si domanda sempre se, dal momento che la volontà dei cittadini non viene rispettata, si perseguano altri scopi.
Specie in questo caso in cui quest'opera faraonica è stata dichiarata, da molti esperti del ramo, inutile; nonché pericolosa per l'amianto ed altri materiali non benefici che verrebbero estratti e introdotti nell'ambiente.
Queste valutazioni dovrebbero molto interessare il governo Monti: non era il governo dei tecnici che doveva risanare i nostri conti, eliminando le spese inutili e sbagliate?
giovedì 1 dicembre 2011
libertà di scelta e Stato laico
Penso che decidere di uccidersi sia una scelta difficilissima, e che il nostro impulso più forte, forse l'unico impulso naturale che riconosco, sia il desiderio di sopravvivere.
Perciò, per decidere di privarsi della vita, dev'esserci un motivo veramente molto serio, cogente direi.
Al di là del fatto che bisognerebbe porre attenzione alle persone fragili, quelle che tentano spesso il suicidio, che per fortuna non va sempre a segno, e quelle sono chiaramente persone che hanno bisogno di aiuto, il fatto dirimente secondo me è la libertà di scelta delle persone.
Ieri un membro della Chiesa cattolica ha dichiarato che la vita non è nostra ma è di Dio, quindi noi non siamo liberi di disporne. Questa è la posizione della Chiesa cattolica ed è chiaro che avrà valore per i suoi fedeli.
Per i suoi fedeli ripeto, ma la Chiesa cattolica non può avere la pretesa che questa debba essere la posizione dello Stato laico, e costrittivamente imposta ai cittadini.
venerdì 11 novembre 2011
dimissioni di Berlusconi e governo d'emergenza
Poi, prudenza vorrebbe, che un governo d'emergenza provasse a raddrizzare la nostra situazione economica ormai quasi allo sprofondo, ed eventualmente producesse una nuova legge elettorale che contemplasse una maggiore partecipazione dei cittadini nel voto (vedi preferenze). E che poi , solo dopo, si andasse alle urne.
Napolitano ha dovuto rassicurare paesi europei, organismi internazionali, ecc. che le dimissioni di B. sono vere, e ha cercato di promuovere in tutti i modi un governo Monti, espertissimo economista.
Dobbiamo però sperare che, oltre al senso di responsabilità delle opposizioni, ci sia anche quello dell'attuale ex-maggioranza, e che non stiano a pretendere di contare troppo nel nuovo esecutivo o addirittura di suggerire loro un altro nome come capo dell'esecutivo.
La speranza che un governo di emergenza passi si basa sul desiderio dei parlamentari di non perdere il vitalizio, cosa che accadrebbe se si andasse alle urne. Vi rendete conto?
Così come per la Grecia, con riguardo alla strategia di Napolitano, si è parlato di governo dei banchieri. Chissà.
Spero solo che Monti abbia l'intenzione di equilibrare i sacrifici tra le classi sociali e riesca a promuovere la crescita.